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Una gita in campagna trullallà

Lunedì 17, martedì 18 e mercoledì 26 maggio le classi della secondaria di Cisano Bergamasco hanno trascorso la mattinata alla scoperta del territorio, in una passeggiata guidata da alcuni volontari della sezione CAI locale.

Il percorso di lunedì 17 è iniziato alle 8.05 presso il nostro istituto: la nostra prima tappa è stata la Cappella degli Alpini in via Uccellera

E' stato bello abbandonare progressivamente la cittadina per salire sempre più sulla collina: sentivamo i rumori del traffico e della vita quotidiana allontanarsi pian piano da noi. Al tempo stesso capivamo che ci stavamo addentrando sempre più nell'aria pulita: ci accompagnava solo il fruscio delle foglie.

In via Uccellera abbiamo coccolato 4 muli molto simpatici e ben disposti a farsi accarezzare, in cambio di qualche manciata di erbette spontanee che crescevano sul bordo della strada. Dopo aver stabilito un contatto con questi dolci animali, siamo saliti per le ripide scalette che portano alla Cappella degli Alpini: il luogo è molto caratteristico, perché la forma architettonica evoca un cappello da alpino.

Ecco la 2B all'ombra del cappello!

Dietro la Cappella si apre un panorama davvero piacevole: abbiamo potuto ammirare il sole risplendere nell'Adda e siamo riusciti a vedere addirittura il profilo di Milano, perso nella foschia all'orizzonte!

Dopo essere scesi dalla Cappella, le guide del CAI Cisano ci hanno fatti entrare nella Uccellera, cioè nell'antica tenuta dei contadini cisanesi. 

Dall'esterno si può ancora godere di un panorama mozzafiato:

E noi ne abbiamo giustamente approfittato per fare una foto di classe! (1A)

I volontari ci hanno spiegato che oggi l'Uccellera appartiene al caro concittadino ed ex sindaco, il Cav, Pietro Vitali, che permette ai volontari degli Alpini di tenere delle brevi visite guidate, per illustrare a noi ragazzi come vivevano un tempo i nostri bisnonni in campagna.


In questa foto possiamo vedere gli attrezzi del contadino: due cesti che si portavano sulle spalle quando si andavano a raccogliere erbe e verdura e un campanaccio da legare al collo degli animali.

Questa invece è l'icona posta sull'ingresso della casa, a simboleggiare che si sta entrando in un luogo molto caro ai nostri alpini di Cisano di cui il cav. Vitali è stato per anni il presidente della sezione alpini e suo benefattore.


Infine, ecco le foto degli interni.





Noi eravamo molto attenti fin dalle scale!
(classe 1A)                                                        (classe 2B)


La guida ci stava spiegando che gli alpini utilizzavano il mulo per spostarsi sulle colline, perché è un animale paziente e resistente: ecco lo zaino dell'alpino e la sella che usava per cavalcare il nostro amico a quattro zampe.


Una volta saliti al primo piano, ecco gli ambienti, i mobili e gli oggetti di una casa contadina.

 (Classe 2B)
















(Classe 1A)



La guida ci ha parlato di qualche oggetto di uso contadino, cioè delle seghe usate per tagliare i tronchi e i rami degli alberi, dei ferri per gli zoccoli dei muli, degli arnesi per pulire gli zoccoli delle vacche; del campanaccio che si metteva al collo dei bovini e delle falci che si utilizzavano per tagliare il grano.

Poi ci ha fatto vedere anche alcuni oggetti di uso domestico, come il ferro da stiro che si metteva a scaldare sul carbone ardente, la scatoletta dove veniva custodita la siringa per quando bisognava somministrare la penicillina, il vaso da notte e le posate.
Poi ha preso un piccolo ferro e ci ha spiegato che, riscaldato, esso serviva alle ragazze per arricciarsi i capelli per un'occasione importante (una festa o una celebrazione).




(Classe 2B)

La seconda tappa del nostro percorso è stato il Parco delle Penne Nere, dove abbiamo potuto ristorarci con le nostre merende, sederci sulle panchine e scambiarci quattro chiacchiere. 


Visto che non facciamo gite da un anno, questa uscita ci ha dato un po' di tempo per stare insieme all'aria aperta!

 (Classe 1A)

Questa prima parte di percorso è durata complessivamente un'ora e mezza e ha coperto quasi 6 chilometri.

Poco dopo siamo ripartiti per affrontare il percorso del ritorno.

Abbiamo attraversato un prato dove si è particolarmente sentito il contatto con la natura, perché ci è entrata un po' di acqua nelle scarpe, ma è stato comunque divertente!


E soprattutto abbiamo visto dei paesaggi bellissimi: il sole ha accompagnato ogni nostro passo, le montagne erano sempre a portata di sguardo. In particolare siamo riusciti a riconoscere il Resegone dalla caratteristica forma della sua vetta: è stata una vera sorpresa trovarlo di fronte a noi!


Dopo questi paesaggi così limpidi siamo arrivati alla frazione di Pomino, da cui poi siamo scesi verso la parrocchia di San Gregorio e infine siamo tornati a scuola.





Lungo questo percorso abbiamo tenuto sulla sinistra le antenne di Valcava.



Il percorso del ritorno copriva più o meno gli stessi chilometri di quello dell'andata, quindi complessivamente abbiamo percorso 11 km e mezzo!

Ecco il racconto di Trotta Gianluca di 1A:

"Salve a tutti il mio nome è Gianluca e oggi vi racconterò quello che ha fatto la prima A lunedì scorso.
Mi sveglio alle 7:00, gasato perché oggi ci sarebbe stata la gita in giro per Cisano: faccio colazione, mi vesto ed esco a prendere il pullman, Arrivo a scuola, entro in classe: erano già tutti dentro perché di certo non si volevano perdere la gita, così alle 7:55 usciamo con gli alpini e cominciamo ad avviarci verso il sentiero che sbuca in via Barella.
Continuiamo ancora un po' ed andiamo in via Martiri delle Foibe e lì prenderemo un altro sentiero che ci porterà alla Cappella degli Alpini. Nel frattempo io e i miei compagni parlavamo, scherzavamo e cantavamo anche delle canzoni!
Quando siamo arrivati in cima alla cappella, ci hanno fatto una foto e dopo siamo andati al museo storico del signor Vitali e lì ci hanno detto molte cose interessanti di come si viveva molti anni fa. Quando siamo usciti abbiamo fatto merenda e ci siamo rimessi in cammino.
Prendiamo un altro sentiero  ed arriviamo in un posto dove ci sono dei tavolini e ci fermiamo ancora.
Io e i miei compagni abbiamo giocato a "ce l'hai" e "lupo ghiaccio", dove ho dovuto fare io il lupo, ma non sono riuscito a prendere nessuno, anzi prendevo qualcuno ma dopo arrivava un altro a liberarlo :( ma il gioco è così e alla fine mi divertivo lo stesso.
Dopo abbiamo ripreso il cammino e siamo sbucati al parco "Penne nere". Dopo abbiamo attraversato un campo pieno di acqua e pozzanghere dove io e i miei amici ci siamo bagnati tutti. Attraversato il campo, arriviamo a Pomino, poi prendiamo i sentieri che abbiamo fatto all'inizio e così siamo tornati a scuola.
Mi sono divertito tanto in questa gita, anche se dopo sono tornato a  casa sfinito.
Grazie per la vostra attenzione Gianluca Trotta :) "

Martedì 26 maggio abbiamo replicato più o meno lo stesso percorso, passando ancora dalla Cappella degli Alpini e dall'Uccellera.








Però questa volta all'Uccellera le classi 1B, 3B e 3C si sono fatte sorprendere da due daini!



Al parco delle Penne Nere la 3B è riuscita a giocare a nascondino, mentre aspettava di dare il cambio alle altre due classi. 

(classe 3B)

Dopo la frazione di Pomino ecco la deviazione per il bosco di Chiaravalle: siamo andati all'avventura!







Dopo Chiaravalle abbiamo preso la direzione per Ca' Gandolfi e infine siamo ritornati a scuola.


Questa mattinata abbiamo macinato più di 11 chilometri: complimenti a tutti!


Un ringraziamento dal profondo del cuore alle guide che ci hanno accompagnati con tanta pazienza e gentilezza: grazie dalla scuola media di Cisano!

(Fotografie delle prof.sse Alati G. per la 1A; Alati M. per la 2C; Bellini per la 3C; Testa per 2B e 3B)

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